21/04/2009
Parte la lotta alla zanzara tigre - Un esperimento da 20mila euro
Fonte: il Tirreno - 21 aprile 2009 pagina 01 sezione: MONTECATINI
MONTECATINI. Inizierà ai primi di maggio l'esperimento semestrale, esteso a tre zone della città, per la lotta alla zanzara tigre. Ieri mattina, in una riunione in Comune, sono state definite le ultime modalità e sono stati reperiti i finanziamenti necessari. All'incontro erano presenti rappresentanti dell'amministrazione comunale, delle Terme, del Consorzio di bonifica del Padule, dell'Università di Pisa e della Entomox (azienda pisana specializzata in disinfestazione).La somma stanziata è di 20mila euro, così ripartita: 11mila messi a disposizione dalle aziende Entomox, India e Biogents che sponsorizzano l'esperimento; i rimanenti 9mila finanziati da Comune, Terme, cittadini della zona 1 che partecipano all'iniziativa e albergatori della zona 2. Le zone. Tre, infatti, sono le aree di intervento stabilite dal piano operativo.
Della Zona 1 fanno parte abitazioni con giardino nell'area delimitata da viale Baccelli, via Falloppio, via Bacci, laterale di via Falloppio. Qui saranno installate 30 trappole con l'aggiunta di sostanza attrattive e verranno eseguiti trattamenti antilarvali nei tombini (tramite apposite pastiglie). La Zona 2 è delimitata invece dai viali 4 Novembre, della Libertà, Puccini e San Francesco: qui saranno sopratutto gli alberghi a sostenere l'esperimento, non con trappole ma esclusivamente con interventi antilarvali. La Zona 3, infine, è sostanzialmente lo stabilimento Tettuccio, dove la lotta alle zanzare tigre verrà messa in pratica solo con il posizionamento di una quindicina di trappole. Sei mesi di tempo. L'obiettivo dell'esperimento è quello di verificare quale riduzione della densità della popolazione delle zanzare è possibile ottenere con i soli prodotti antilarvali e trappole, senza uso di insetticidi. Inoltre saranno confrontati i risultati ottenuti nelle tre aree di studio. L'intervento, come detto, avrà durata di sei mesi e si concluderà il 31 ottobre.
I responsabili del procedimento sono i dottori Fabio Macchioni e Marta Magi della Facoltà di veterinaria dell'Università di Pisa; il dottor Andreas Rose dell'Univeristà tedesca di Regensburg; le aziende Entomox (Pisa), India industrie chimiche spa (Padova) e Biogents. Gli interventi. Ma come funzionerà in pratica l'esperimento? Verranno identificati focolai presenti e saranno controllati anche i tombini, e laddove fosse necessario spetterà al Comune provvedere alla loro pulizia rimuovendo foglie e altri residui. Poi si passerà all'istallazione delle trappole (dove previste) e al loro controllo periodico. Quindi verranno eseguiti interventi antilarvali capillari e sistematici nelle zone di studio, con successivo monitoraggio costante e sorveglianza entomologia per verificare la diminuzione delle popolazioni di zanzare. Saranno infine eseguite alcune analisi di zanzare per la ricerca di eventuali patogeni. Per quanto riguarda sopratutta la Zona 1, costituita essenzialmente da abitazioni private, il Comune invierà avvisi ai cittadini interessati chiedendo collaborazione e indicando come devono essere utilizzate le pastiglie.
